(Portland, 21 maggio 1906 – Roma, 23 marzo 1954)
William Ferrero, noto come Willy, è figlio di emigrati piemontesi, che si esibivano come giocolieri musicali in un circo equestre. Fin dalla prima infanzia dimostra un'innata predispozione per la musica, tanto da cimentarsi nella direzione di un'orchestra. Essendo ancora molto piccolo e non sapendo ancora leggere (neppure la musica), dirige a memoria dando prova di un' eccezionale capacità di precisione e tempismo.
In tale veste viene subito considerato un enfant prodige tanto da essere chiamato a esibirsi di fronte alla corte dello zar Nicola II e, a Londra, a quella di Giorgio V. In seguito si perfeziona e si diploma nel 1924 presso l'Università per la Musica e le Arti Interpretative di Vienna.
Dopo la laurea, riprende la sua carriera di direttore d'orchestra e effettua molti concerti presso il Teatro alla Scala di Milano e in molti altri teatri europei. Il suo repertorio comprende opere dei più grandi compositori: da Beethoven a Dvořák, Brahms, Čajkovskij, Debussy, Ravel.
In veste di compositore, scrive una sinfonia, "Il mistero dell'Aurora", una doppia fuga per grande orchestra e musica da camera.
I
Colonne sonore
Composte
1948
La terra trema (episodio del mare), regia di Luchino Visconti
Condotte
1943
Harlem, regia di Carmine Gallone
1947
Natale al campo 119, regia di Pietro Francisi
1948
La terra trema (episodio del mare), regia di Luchino Visconti
Ladri di biciclette, regia di Vittorio De Sica
1950
Fabiola, regia di Alessandro Blasetti
Il cielo è rosso, regia di Claudio Gora
La strada buia, regia di Sidney Salkow
1952
Otello, regia di Orson Welles